Sono in politica per
realizzare ciò che
credo giusto, altrimenti
mi sarei accontentata
di sognare.

Difendere l'ambiente
e gli animali, vuol dire
scrivere i primi articoli
di un nuovo trattato di pace
tra gli uomini e la Terra.

Il mio impegno per l'ambiente Il mio impegno in politica
13 febbraio 2014
FI, BRAMBILLA: "SVOLTA ANIMALISTA? QUESTI ARGOMENTI SEMPRE STATI CONSIDERATI DI SERIE A" [...]
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7 aprile 2014
BRAMBILLA OSPITE AD UNOMATTINA – STORIE VERE: “L'ALLONTAMENTO DI UN MINORE DALLA FAMIGLIA E’ IL FALLIMENTO DELLO STATO”
5 aprile 2014
ORA CHIUDERE TUTTI I DELFINARI, SOSTENERE MIA PROPOSTA DI LEGGE E PETIZIONE LAV [...]
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14 aprile 2014
PRESENTATO PDL CONTRO MACELLAZIONE DEI CUCCIOLI: "ABBANDONARE LA BARBARIE PER FARE SALTO DI CIVILTÀ"

Chi sono

Il mio impegno in politica

Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza e deputato nella attuale legislatura (XVII).

È stata Ministro del Turismo nel IV Governo Berlusconi (dall’8 maggio 2009 al 16 novembre 2011). In precedenza (12 maggio 2008- 7 maggio 2009) si è occupata della stessa materia come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il 26 ottobre 2010 è stata eletta per acclamazione Presidente del Consiglio Esecutivo dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, il braccio operativo dell'Onu che riunisce 154 paesi e oltre 400 organizzazioni.

Eletta nel collegio Emilia Romagna per la lista del Popolo della Libertà-Forza Italia, è alla sua seconda legislatura alla Camera dei Deputati e membro della XII Commissione, Affari Sociali. È consigliere personale del presidente Silvio Berlusconi per i temi etici, sociali e solidali.
Il suo mandato parlamentare è caratterizzato dall’impegno in ambito sociale, con particolare attenzione alla difesa dei più deboli, dell’ambiente e di tutte le specie animali.

Nel febbraio 2014, il presidente Berlusconi ha affidato a Michela Vittoria Brambilla la guida del grande “dipartimento per la solidarietà e il sociale di Forza Italia”, organizzato con due divisioni che contemplano tutti i temi legati alla protezione dell’infanzia, alle famiglie indigenti, alla disabilità, ai più deboli (divisione per la solidarietà), così come tutti i temi legati alla tutela dell’ambiente, degli animali e dei loro diritti, anche in riposta alle necessità dei milioni di italiani che con essi convivono (divisione per il sociale).

Ha depositato, in qualità di prima firmataria, 42 proposte di legge che affrontano proprio questi temi. Tra le più significative, quelle relative alla revisione della normativa sulle adozioni internazionali, all’istituzione di un osservatorio sulle case famiglia, alla creazioni di spazi verdi nelle città per migliorare la qualità di vita di bambini e anziani, oltre a quelle che affrontano tutte le più importanti battaglie ambientaliste e animaliste.

Ha rivolto numerose interrogazioni ed interpellanze al governo in tema di tutela dei minori per incentivare misure più incisive a favore dei bambini e degli adolescenti. In particolare, ha avuto grande seguito la sua mozione contro la povertà minorile, approvata alla camera dei deputati il 19 novembre 2013, così come l’interpellanza dedicata alla richiesta di controllo sullo stato delle case famiglia in Italia.
Ha denunciato il taglio dei fondi all’infanzia nella manovra finanziaria adottata dal governo Letta, la pratica degli “allontanamenti facili” dei minori dalle loro famiglie per ospitarli in strutture di affido temporaneo e l’eccessiva burocrazia nelle procedure per le adozioni. Come presidente della commissione infanzia, ha promosso indagini conoscitive per analizzare la preoccupante crescita della povertà minorile, il fenomeno del bullismo e della prostituzione di minorenni, oggetto di episodi di cronaca che hanno scioccato l’opinione pubblica e la diffusione dei modelli culturali tra i giovani.

L’attenzione al sociale ha contraddistinto anche il suo mandato di governo. Per la prima volta, il tema della tutela degli animali e dei cittadini che con loro vivono è stato portato in Consiglio dei Ministri, ricevendo un’attenzione senza precedenti. Inoltre, Michela Vittoria Brambilla ha incentivato le politiche di accoglienza per le persone diversamente abili e ha dato avvio al sistema dei Buoni Vacanza, una forma di cofinanziamento rivolto alle famiglie numerose e con redditi bassi.
Sotto il suo mandato, l’Italia è diventata la sede del Comitato Etico dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.

Ha ricoperto l’incarico di Ministro del Turismo in forza dell'esperienza maturata in qualità di Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio (novembre 2003 - marzo 2008), la confederazione italiana che riunisce il maggior numero di imprese del commercio, dei servizi e del turismo. Conoscendo in modo approfondito il comparto, ha dato forte impulso alla modernizzazione del settore per riposizionare l’Italia tra i principali competitor internazionali.
Michela Vittoria Brambilla ha realizzato la prima Riforma del Turismo del paese, con il Codice del Turismo.
Ha realizzato forti investimenti nell’ambito della comunicazione, delle relazioni con i paesi emergenti (in particolare Russia e Cina), ha realizzato il nuovo Logo/marchio dell’Italia ed un ulteriore valorizzazione del paese con l’istituzione del marchio “Patrimonio d’Italia” da attribuire alle nostre meraviglie sotto il profilo dell’arte, della cultura, del paesaggio e della tradizione.

Si è dedicata alla politica attiva a partire dal 2007, quando ha fondato l’Associazione Nazionale Circolo della Libertà, di cui è stata presidente, e che, in poco tempo, è arrivata a contare oltre 7.000 strutture territoriali, diffuse in ogni provincia d’Italia. Con i Circoli della Libertà ha dato vita a numerose campagne e iniziative di mobilitazione contro i provvedimenti, soprattutto quelli economici, dell’allora governo Prodi. I Circoli della Libertà sono stati tra i soggetti fondatori del movimento politico Popolo della Libertà.

Michela Vittoria Brambilla è giornalista professionista dal 1990 ed imprenditrice: ha partecipato alla gestione della storica azienda di famiglia e ha dato vita a nuove iniziative imprenditoriali di successo.
E’ giornalista professionista dal 1990.

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Il mio impegno per l'ambiente

Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, è deputata al Parlamento, imprenditrice e convinta militante animalista. È stata Ministro del Turismo nel IV Governo Berlusconi.

La sua attività di parlamentare e di membro del governo ha contribuito a determinare una rivoluzione culturale ed una vera e propria svolta nell’approccio della politica ai temi animalisti, ai quali è ormai riconosciuta una dignità senza precedenti: un percorso naturale per chi ha dedicato un'intera vita a dare voce a chi non ne ha.

Il suo mandato parlamentare è fortemente caratterizzato dall’impegno in ambito sociale, in particolare per la difesa dell’ambiente e di tutte le specie animali.
Ha depositato, in qualità di primo firmatario, 42 proposte di legge. Tra le più significative: abolizione della sperimentazione sugli animali, divieto di macellazione dei cavalli e il loro riconoscimento come animali d’affezione, chiusura di circhi, zoo e delfinari che utilizzano animali, abolizione di feste e palli che sfruttano gli animali, divieto di allevamento, cattura e uccisione di animali allo scopo di ricavarne pelli e pellicce, istituzione dei delitti ambientali, revisione della costituzione con l’inserimento della tutela dell’ambiente e di tutte le specie animali, promozione di una cultura Veg e molto altro.
Ha rivolto numerose interrogazioni al governo in tema di tutela dei diritti degli animali.

Michela Vittoria Brambilla è anche presidente fondatrice della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (LEIDAA), ma la sua attività in questo ambito è iniziata all'età di 13 anni, con la fondazione della sezione di Lecco della Lega Antivivisezionista.
Successivamente ha militato nell'Ente Nazionale Protezione Animali ed è stata presidente provinciale della Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Ha diretto "Il corriere a 4 zampe", un periodico diffuso in ambito animalista, da lei stessa ideato. Nel corso del suo incarico di governo, grande è stato il suo impegno per la creazione di un'Italia "Animal Friendly", attraverso ordinanze-tipo messe a punto con l’ANCI, che hanno aperto agli amici a 4 zampe i luoghi pubblici, i pubblici esercizi e tratti di spiaggia appositamente individuati.

Il 23 maggio 2010 ha fondato il movimento La Coscienza degli Animali, insieme con Umberto Veronesi, il cui manifesto é stato già sottoscritto on line da moltissimi cittadini (www.lacoscienzadeglianimali.it). Ne sono garanti importanti personalità del mondo della scienza, della cultura e dell'arte.

Una delle sue più celebri battaglie è quella per chiudere l'allevamento di cani beagle destinati alla vivisezione “Green Hill, di Montichiari (Bs) - obbiettivo raggiunto il 18 luglio 2012 - che è stato oggetto di un suo blitz all’interno della struttura, quando era ancora ministro e di un suo conseguente esposto alla Procura della Repubblica e ai Nas per le condizioni degli animali, con richiesta di provvedimenti cautelari ed eventualmente di sequestro. Inoltre, Michela Vittoria Brambilla ha scritto la oramai famosa norma che prevede il divieto di allevamento di cani, gatti e primati destinati alla sperimentazione su tutto il territorio nazionale. Il “testo Brambilla” è stato approvato, in via definitiva, il 31 luglio 2013, con l'art.13 della legge di delegazione europea: l’apertura di "fabbriche di morte" come Green Hill è ora vietata nel nostro Paese.

Il 23 marzo 2012 ha presentato a Roma la Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente di cui è fondatrice insieme alle più importanti associazioni operanti a livello nazionale. Si tratta del primo soggetto di tipo federativo nato nel nostro paese per riunire le realtà che operano sul fronte della tutela degli animali e dell'ambiente, rendendo ancora più efficaci le azioni comuni. La Federazione si è dotata di un giornale on line, www.nelcuore.org, del quale Michela Vittoria Brambilla è direttore editoriale, che diffonde e approfondisce notizie anche di carattere internazionale sui temi animalisti e ambientalisti.

Con la Federazione, Michela Vittoria Brambilla ha continuato l'importante lavoro svolto da ministro per rendere l'Italia più civile e più "Animal Friendly", grazie alla firma di un nuovo accordo quadro con l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
Inoltre, nel luglio 2012, ha vinto un’altra battaglia epocale: dopo decenni in cui i cittadini e movimenti animalisti lo chiedevano a gran voce, grazie all'intesa da lei siglata con Trenitalia, finalmente tutti i cani, di tutte le taglie, possono ora salire su tutti i treni, comprese le Frecce e gli Eurostar, viaggiando anche in 1° classe ed in business.

Il 15 ottobre 2011 all’on. Michela Vittoria Brambilla, quale “primo tra i ministri italiani ad aver messo i diritti animali costantemente nell’agenda di Governo e Parlamento”, è stato assegnato il premio San Francesco 2011-Città di Genova, giunto alla decima edizione.

Il 23 gennaio 2013 l’on. Brambilla ha ricevuto il prestigioso premio internazionale "Un bosco per Kyoto", assegnato dall'Accademia Kronos, "per il suo costante impegno nel difendere la vita e la dignità degli animali che, insieme con gli umani, hanno diritto a vivere su questo pianeta".
Il 29 giugno 2013 ha ritirato il riconoscimento “Testimone dell’ambiente”, assegnato dalla giuria di “Acquiambiente”, per aver contribuito "con iniziative concrete" a consolidare "un'etica rispettosa degli animali e dell'ecosistema".

Il 4 dicembre 2012 è uscito " Manifesto Animalista", il libro scritto da Michela Vittoria Brambilla per affermare i diritti degli animali.
Tutti i diritti d'autore sono destinati ai nostri piccoli amici in difficoltà.

Michela Vittoria Brambilla è “Veg” e vive con 16 cani, 40 gatti, 3 cavalli, 1 minipony, 2 asini, 2 daini, 7 capre, 3 galline e circa 250 piccioni.

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ULTIME INIZIATIVE

4 aprile 2014
FI, BRAMBILLA: "SVOLTA ANIMALISTA? QUESTI ARGOMENTI SEMPRE STATI CONSIDERATI DI SERIE A"

"TUTTE LE FORZE POLITICHE SOSTENGANO QUESTE BATTAGLIE DI CIVILTÀ"

“Non chiamatela svolta animalista, questi argomenti sono sempre stati considerati di serie A”. Lo ha ribadito oggi l’on. Michela Vittoria Brambilla, responsabile del Dipartimento di Forza Italia per il sociale e per la solidarietà, illustrando le principali proposte di legge a sua prima firma sulla tutela di tutti gli animali, la promozione della convivenza con quelli più vicini a noi e la salvaguardia dell’ambiente. “Ci sono argomenti – sottolinea l’ex ministro - che interessano alla gente, altri che interessano solo alla politica.

Il presidente Berlusconi sa che cosa interessa alle persone, mentre la politica, indifferente ed autoreferenziale, da sempre relega temi come il benessere degli animali, i loro diritti, le necessità e i problemi di chi li considera come membri della propria famiglia tra le questioni di serie C. Noi crediamo invece che siano di serie A e lo diciamo con chiarezza.

Ma l’attenzione a certi temi non è una novità. “Mi fa un po’ sorridere – spiega l’on. Brambilla - che si parli di “svolta animalista” di Forza Italia, come se fosse una scoperta dell’ultimo minuto. Non è così. Nell'ambito del Dipartimento di Forza Italia per il sociale e per la solidarietà a me affidato, è nata, su impulso del presidente, anche la divisione “Amici animali". È lo strumento con cui intendiamo contribuire a dare una risposta alle istanze e alle esigenze di chi divide la propria vita con uno o più animali domestici: sono tante le iniziative sul territorio alle quali stiamo lavorando in sinergia con i club, anche su sollecitazione dei numerosissimi cittadini che si sono già rivolti a noi.

La divisione, inoltre, avrà il compito di promuovere e sostenere a tutti i livelli (Parlamento e assemblee regionali) le iniziative legislative di Fi nelle materie di competenza e quelle amministrative dei nostri eletti negli enti locali. Insomma, sosteniamo un programma politico già strutturato ed espresso nella forma propria dei progetti di legge.
Alla Camera ne ho depositati ben 45 come primo firmatario, per tutelare tutto gli animali e i loro diritti, rendere più facile la vita di chi convive con cani e gatti, difendere il nostro patrimonio naturale”. “E’ un programma – prosegue - davvero a vasto raggio. Si va da una inderogabile riforma costituzionale - per includere la salvaguardia di tutti gli ecosistemi tra i beni tutelati dalla Carta fondamentale ed accogliere il principio, sancito dal trattato di Lisbona, del riconoscimento degli animali come esseri senzienti – fino ad una serie di provvedimenti destinati ad incidere positivamente sulla vita dei proprietari di animali domestici e dei loro piccoli amici. Tra questi, l’introduzione di un sistema mutualistico per la salute dei cani e gatti delle famiglie meno abbienti, l’ampliamento della detraibilità delle spese sostenute per il loro mantenimento, l’estensione agli alimenti per animali domestici dell’aliquota IVA agevolata, il libero accesso dei nostri piccoli amici nei luoghi pubblici o aperti al pubblico”.

“A tutto ciò – ricorda ancora l’ex ministro - si affiancano battaglie di civiltà come quella condotta per vietare gli allevamenti di cani, gatti e primati destinati ai laboratori, trasformando in legge lo slogan “Mai più Green Hill”. E le altre che rappresentano fronti sempre aperti: contro lo sfruttamento degli animali nei circhi, contro gli allevamenti di animali da pelliccia (ormai vietati in molti paesi europei), contro ogni forma di violenza a danno degli animali, per norme più severe sul maltrattamento e per la promozione di una cultura veg e comunque di stili di vita più rispettosi dell’ambiente”.

"Nel nostro paese si sta finalmente affermando una nuova coscienza di amore e di rispetto per gli animali e i loro diritti, si combatte una battaglia di civiltà alla quale abbiamo contribuito e vogliamo continuare a contribuire.
Mi auguro che anche tutte le altre forze politiche scelgano di elevare questi temi al livello di priorità nella loro agenda parlamentare e di governo: insieme potremo essere più efficaci. A noi animalisti, infatti, interessano i fatti concreti, vogliamo vincere le nostre battaglie in difesa di chi non ha voce. E chiunque abbia intenzione di contribuire sarà ben accetto ed apprezzato".

Riferimenti: divisione "Amici Animali - dipartimento per il sociale e la solidarietà di Forza Italia", piazza San Lorenzo e Lucina, Roma. Tel 06.6731374, per info amicianimali@forzaitalia.it

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5 aprile 2014
ORA CHIUDERE TUTTI I DELFINARI, SOSTENERE MIA PROPOSTA DI LEGGE E PETIZIONE LAV

“La casa dei cetacei è il mare e lì devono stare. Perciò firmate, firmate, firmate in tutte le piazze italiane la petizione della Lav per chiudere i delfinari. Darà forza al progetto di legge che ho già depositato alla Camera e che si propone di mettere la parola fine allo sfruttamento di questi meravigliosi animali”. E’ l’appello lanciato questa mattina a Milano dall'on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (LEIDAA), al tavolo aperto dai militanti dell’associazione.

“La decisione della Corte dell’Aia di dichiarare “illegale” la caccia alle balene condotta dal Giappone col risibile pretesto della “ricerca scientifica” – ricorda l’ex ministro - ha richiamato l’attenzione del mondo intero sui pericoli che corrono, per mano dell’uomo, molte specie di mammiferi marini. All’alba del XXI secolo, costringere dei cetacei a vivere in vasche e ad esibirsi per il divertimento della folla è crudeltà allo stato puro.

I delfini sono animali molto intelligenti, vivono in gruppi sociali complessi e, come gli esseri umani, hanno bisogno di un’intensa vita di relazione. Separarli ancora piccoli dalle loro famiglie vuol dire infliggere loro un trauma gravissimo, spesso insuperabile. In natura possono nuotare anche per 160 chilometri al giorno, cacciando e giocando. La loro casa è l’oceano, non certo una vasca di 400 metri quadri per cinque esemplari e 100 metri quadrati per ogni esemplare aggiuntivo.

Parliamo, si badi bene, dello standard minimo dalla normativa italiana, considerata “generosa”. Sarebbe come se una persona fosse confinata in uno sgabuzzino per tutta la vita”.

L'alibi della ricerca scientifica, grazie al quale molte “prigioni per cetacei” sono riuscite a rimanere in attività, è solo un pretesto, demolito dalle investigazioni degli animalisti. “I delfinari – sottolinea l’on. Brambilla - non sono centri di ricerca, ma imprese commerciali: questi poveri animali prigionieri devono imparare ed eseguire “numeri da circo” di fronte a spettatori paganti. Non c’è da stupirsi se lo stress mentale, emozionale e fisico indebolisce il delicato sistema immunitario dei delfini, li porta spesso alla malattia e alla morte”.

“Fortunatamente – conclude l'ex ministro Brambilla - la magistratura italiana, come attesta la recente conferma, da parte della Cassazione, del sequestro dei delfini di Rimini, si è dimostrata attenta e sensibile alle denunce delle associazioni di protezione animale. Ma non basta, non c’è vasca che tenga: l’Italia deve unirsi ai paesi dell’Unione europea che hanno già bandito i delfinari dal proprio territorio nazionale”.

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