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ANIMALI, BRAMBILLA: SODDISFAZIONE PER LA “GRAZIA” AL MAREMMANO CONDANNATO DAL COMUNE DI ROSIGNANO (LI). “LA MIA DIFFIDA HA AVUTO EFFETTO”

Pubblicata il 28 giugno 2013

“Con grande soddisfazione ho appreso che il Comune di Rosignano ha deciso di revocare l’ordine di abbattimento del cane Tuta e di affidarlo, qualora fosse ritrovato, alla associazione animalista che gestisce il canile di Massa Carrara. Avevo inviato una diffida per garantire la salvezza di questo incolpevole animale e sono felice che abbia avuto effetto”. Così l’on. Michela Vittoria Brambilla commenta la notizia della “grazia” a Tuta, uno dei due maremmani, guardiani di gregge, valutati come “aggressivi” dall’Asl livornese e perciò condannati a morte. Uzi è stato sottoposto ad eutanasia il 17 aprile. Tuta è sfuggita per sua fortuna alla siringa del veterinario. “La soppressione – sottolinea l’on. Brambilla – è non solo una soluzione barbara e indegna di un paese civile, ma soprattutto un atto illegale. Viola, tanto per dirne una, la legge regionale laddove specifica che perfino i cani certificati “irrecuperabili” si possono mantenere in strutture autorizzate o cedere ad un’associazione di protezione animale. Di qui la diffida che era già partita. La marcia indietro del Comune conferma che una soluzione diversa era possibile, e doverosa, anche per Uzi, il cui abbattimento è privo di qualsiasi giustificazione”.

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