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Michela Vittoria Brambilla durante un salvataggio in canile

RANDAGISMO, COMPLETATA NEL SUD LA PRIMA TRANCHE DI STERILIZZAZIONI FINANZIATE DALLA LEIDAA. ON. BRAMBILLA: “DA NOI FATTI, NON PAROLE”

Pubblicata il 12 dicembre 2017

“Evitare la moltiplicazione fa la differenza: per questo la Lega Italiana per la Difesa degli animali e dell’Ambiente è orgogliosa di annunciare il completamento della prima tranche della campagna di sterilizzazioni che abbiamo promosso nel Mezzogiorno”. Lo ha detto oggi l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’associazione e del Movimento animalista. “Nella lotta contro il randagismo servono fatti concreti, non chiacchiere. Ringraziamo tutti gli italiani che con le loro donazioni hanno reso possibile la nostra iniziativa, in collaborazione con la Federazione nazionale degli ordini veterinari e con l’Associazione nazionale medici veterinari”.

Trecento gli interventi di ovaiectomia/ ovarioisterectomia finanziati con i fondi raccolti attraverso gli sms solidali ed eseguiti in cinque Regioni del Sud: Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia, Molise e Campania (con l’esclusione della Basilicata, dove dal 2015 è gratuita la sterilizzazione degli animali di privati o randagi). La Federazione nazionale degli ordini veterinari ha fornito all’onlus guidata dall’ex ministro elenchi di veterinari attivi nelle Regioni interessate, dichiaratisi disponibili ad aderire alla “task-force” contro il randagismo – coordinata dall’avv. Maria Silvia D’Alessandro, responsabile degli affari legali della Leidaa – e ad eseguire le operazioni secondo le migliori pratiche e le migliori condizioni economiche possibili. Gli interventi sono stati ripartiti in proporzione alla popolazione di ciascuna Regione.

“Il randagismo – ricorda l’on. Brambilla – trae alimento dagli abbandoni e della riproduzione incontrollata. Solo agendo su questi fattori si può sperare di ridurre e poi di sconfiggere la piaga degli animali vaganti. Perciò abbiamo deciso di puntare sulla sterilizzazione, con un’iniziativa senza precedenti che mira a coinvolgere tutte le Regioni dove il problema è più grave e dove l’inadempienza delle istituzioni si fa maggiormente sentire. La nostra task-force “Stop al randagismo”, coordinata dalla sede centrale e affidata alla rete dei nostri attivisti locali, ha attivato tutte le risorse disponibili nelle aree in cui il disagio è maggiore. Dinanzi alla sofferenza di moltissimi cani e i gatti “invisibili”, quelli che sopravvivono a stento e dei quali le istituzioni non si occupano, noi non restiamo a guardare: passiamo ai fatti”.

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