Lettere

HO DECISO DI LAVORARE IN NERO

Pubblicata il 14 ottobre 2009

Caro presidente, io non ce la faccio più. Sono titolare di una piccola ditta artigiana, dove lavoriamo io e mia moglie, oltre a una ragazza regolarmente assunta. Questo governo ci sta bombardando di tasse e ho deciso che l’anno prossimo chiuderò. Anzi, sa cosa farò? Lascerò il mio laboratorio, dove pago 1.500 euro di affitto al mese, per andare in pensione, ma continuerò a lavorare in casa, di nascosto, nella stanza dei miei figli che ormai si sono sposati. La pensione, infatti, non mi basterebbe per vivere dignitosamente. Certo, rischio una denuncia, ma non posso fare altrimenti! Ma mi dica lei, ha senso soffocare i poveri artigiani (sono loro ad aver fatto l’Italia!!)? Andassero a chiedere tutte queste tasse ai ricchi che se le possono pagare! E poi un’altra cosa: da quest’anno abbiamo l’obbligo di pagare via Internet i moduli F24. Io non ho un computer e sono costretto ad affidarmi al commercialista: quindici euro per ogni operazione. Complimenti al governo, che continui così! Finché prima o poi non scoppierà la rivoluzione!
Osvaldo