Lettere

UN AIUTO AI LAVORATORI AUTONOMI

Pubblicata il 14 ottobre 2009

Sig.ra Brambilla, sono un iscritto del Circolo della Libertà e la seguo anche attraverso il quotidiano Libero. Complimenti per la grinta, il coraggio e la preparazione che dimostra ogni volta che interviene sui temi dei lavoratori autonomi. Ma affrontare questi politici incalliti ed esperti, che puntualmente riescono a prendere in giro gli italiani facendo leva proprio sulle loro debolezze, è sempre più difficile.
Vorrei farle osservare che il Presidente della Regione Sarda non è stato attaccato sufficientemente sul suo terreno. Quando ha dichiarato l’aumento delle tasse sulla seconda casa e il divieto della costruzione di altre in prossimità della costa per colpire i cosiddetti “ricchi”, in realtà colpisce indirettamente le migliaia di famiglie che si recheranno in vacanza e quindi minore quantità di soldi in tasca, si dimostra così il teorema che le tasse fanno male ai cittadini in generale e bloccano la crescita e lo sviluppo economico di un Paese.
Poi devo chiederle di prendere a cuore un problema che riguarda i commercianti di abbigliamento e calzature. Se una stagione da un punto di vista climatico non ha seguito il normale corso, perchè non c’è un intervento a favore degli operatori commerciali? È paragonabile alle aziende agricole che puntualmente ogni anno prendono delle agevolazioni a causa delle avverse condizioni climatiche (non metto lingua).
Per agevolazioni non mi riferisco a contributi, ma semplicemente il riconoscimento da parte degli studi di settore regione per regione del mancato guadagno per quella stagione andata male e quindi le dovute modifiche (vedi questa attuale). E poi non capisco perchè tutti gli altri lavoratori sono onesti e possono lamentarsi e noi commercianti sani no.
Sono certo che in futuro si occuperà sempre più dei problemi dei lavoratori autonomi e non solo.
Le auguro una buona giornata.
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